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#51 (permalink) |
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Villeggiante
Data Registrazione: Aug 2008
Messaggi: 114
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non c'è più limite alla vergogna
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#52 (permalink) |
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#53 (permalink) |
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Super Moderator
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Finalmente una bella notizia...speriamo che sia tutto vero!!
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#54 (permalink) |
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Super Moderator
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Enipower, c'è l'ok alla centrale
Il ministero concede la "Via". La Commissione nazionale Via (Valutazione d'impatto ambientale) ha espresso il giudizio di compatibilità favorevole per la costruzione della nuova centrale EniPower. Il parere positivo schiude le porte ad un impianto fortemente contestato dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto e contro il quale la città aveva manifestato lo scorso 28 novembre nell'ambito della marcia contro l'inquinamento organizzata da AltaMarea. La costruzione della nuova centrale è stata subito avversata dal movimento ambientalista perchè i benefici in termini ambientali del passaggio da una centrale alimentata ad olio combustibile ad una a metano (sicuramente meno inquinante) vengono vanificati dalla produzione di energia in quantità di quasi cinque volte superiore a quella attuale. Inoltre, secondo quanto riferisce la stessa azienda, il 75% dell'energia non servirebbe a fini produttivi (almeno per il momento), ma verrebbe immessa e venduta nella rete. In ordine all'impatto ambientale: alla sensibile riduzione di biossido di zolfo e di ossidi di azoto, corrisponde un aumento del monossido di carbonio che passerà da 87 tonnellate a 456 tonnellate all'anno. Inoltre la nuova centrale comporterà un considerevole aumento delle emissioni di CO2: da 337mila a 931mila tonnellate all'anno. Immediate le preteste degli ambientalisti. Secondo Lunetta Franco, presidente provinciale di Legambiente «la decisione della Commissione Via ha calpestato sia i pareri contrari espressi dalla giunta regionale e dal Comune di Taranto che quello delle migliaia di persone che hanno marciato lo scorso 28 novembre a Taranto. Questo modo di procedere della Commissione, che ha rilasciato parare favorevole anche per il rigassificatore a Brindisi, ci lascia perplessi e ci preoccupa nella prospettiva di un possibile futuro via libera anche al raddoppio della capacità produttiva della raffineria di Taranto». La rappresentate di Legambiente ricorda, inoltre, che per Taranto si tratta di un ulteriore carico ambientale da sopportare in una regione che già esporta i due terzi dell'energia prodotta. «L'autorizzazione della nuova centrale - continua Franco - è in contrasto con qualsiasi programma di riduzione delle emissioni responsabili dell'effetto serra. Inoltre, a fronte di un oggettivo aumento delle emissioni di CO2 occorrerà prevedere la chiusura di qualche altro impianto regionale per mantenere inalterate le previsioni del Piano energetico ambientale regionale (Pear)». Legambiente nei prossimi giorni proseguirà, insieme alle altre associazioni ambientaliste, il suo impegno contro un impianto che rischia di compromettere ulteriormente l'impatto ambientale del capoluogo ionico. Fonte: Corriere del Giorno (19/12/09) Interessante? Condividi :-) |
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#55 (permalink) |
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Administrator
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