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#51 (permalink) |
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Administrator
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la prima cosa che mi viene in mente da dire...è che è troppo facile procurarsi dell'esplosivo
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#52 (permalink) |
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Super Moderator
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A proposito di esplosivo ed attentati dinamitardi, io invece ho qualche dubbio che siano legati nella maggior parte dei casi a "piccole vendette personali", come dichiarato dal comandante Di Blasio...non credete?
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#53 (permalink) |
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Moderatore
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Bè, direi che il rapporto è in linea con ciò che pensa la maggior parte di quelli che hanno scritto qui.. A Taranto il problema vero non è la criminalità organizzata (sono daccordo con chi dice che non c'è nulla da spremere), ma la microcriminalità..
E sinceramente mi sembra sia decisamente preoccupante, altro che quello che dice il comandante.. Cioè, da noi è facile procurarsi dell'esplosivo dai pescatori di frodo?!?!?!? Saranno anche "piccole vendette", ma se vicino ad una "piccola vendetta" passa un povero cristo e ci rimette un braccio o una gamba, ma anche se se la cava "solo" con una lesione ad un timpano come la mettiamo?? O peggio, passa un anziano, o un bambino, e ci resta secco direttamente?!?!?!? "La situazione è allarmate più sotto il profilo sociale" dice.. E gli sembra poco?!?!?!? Mah.. Interessante? Condividi :-)
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#54 (permalink) |
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Super Moderator
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Indice di criminalità, il più basso a Taranto
Resi noti dal procuratore i dati relativi all'anno appena trascorso. Rispetto all'anno precedente c'è stato un incremento delle notizie di reato, alcuni delitti sono risultati in diminuzione, altri in leggero aumento. Ma, una volta tirate le somme e confrontati i dati del 2008, si può dire che a Taranto l'indice di criminalità è il più basso della Puglia. Già, proprio così. Nonostante fra la gente cresca sempre di più l'esigenza di poter contare su una maggiore sicurezza, la "città dei due mari" è da prendere come esempio positivo. E' quanto emerso ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo di Giustizia dal procuratore capo dott. Franco Sebastio subito dopo l'ennesima, brillante operazione che, condotta dalle Forze dell'Ordine, è sfociata nel sequestro di unità immobiliari che sarebbero state acquisite con proventi di attività delittuose. Sottolineando il continuo impegno della Procura su ogni fronte, nel prendere in esame i risultati conseguiti nell'arco del 2009, il dott. Sebastio ha fatto riferimento a cifre; effettuato confronti con il periodo immediatamente precedente; illustrato dati relativi ai procedimenti avviati e definiti; fornito la spiegazione di alcuni fenomeni criminali; si è soffermato sulla serie di episodi delittuosi che pur destando preoccupazione non deve suscitare eccessivi allarmismi; ed ha invitato ad aver fiducia nell'opera delle Forze dell'Ordine e della magistratura, che si accinge ad affrontare un nuovo anno di lavoro con un organico insufficiente dal punto di vista numerico. Un aspetto che il dott. Sebastio ha reso chiarissimo quando ha evidenziato come, ad oggi, la Procura debba fare a meno di ben 4 unità rispetto al 2008, quando già i pubblici ministeri non bastavano. Una situazione tutt'altro che incoraggiante se si pensa alle montagne di fascicoli che negli uffici giudiziari sono istruiti settimanalmente. Il contesto per poter andare avanti non è dei più semplici, ma questo non ha di certo rappresentato (nè lo rappresenterà in futuro) un ostacolo per gli inquirenti tarantini. Che, come ha più volte ribadito il dott. Sebastio, svolgono il proprio lavoro con grande impegno, grande professionalità e senza trascurare nulla. Proprio perché "Taranto - ha dichiarato il procuratore - ha diritto ad avere iniziative giudiziarie oculate. E' nostro dovere agire con la massima discrezione anche perché quello degli organi inquirenti è un lavoro complesso e delicato. E per ciò che riguarda i rilievi che sono stati mossi sabato scorso dal presidente della Corte d'Appello di Lecce dott. Mario Buffa, devo dire che sono stato rasserenato dai suoi successivi chiarimenti. Del resto, i risultati conseguiti sono la migliore testimonianza del nostro lavoro." Fonte: Corriere del Giorno (03/02/10) Interessante? Condividi :-) |
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#55 (permalink) |
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Campeggiatore
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E' la prima volta che scrivo su questo forum e spero che le mie opinioni siano condivise da quante più persone possibili...
Il titolo di questo mio intervento scaturisce da ciò che vedo nella velata malinconia che contraddistingue noi tarantini nel nostro modus vivendi. Viviamo in una città di mare e, come tale, storicamente ha vissuto momenti fastosi e momenti di "medioevo"...come tale esso si sta protraendo sino ad adesso e chissà quando ce lo lasceremo alle spalle... La Taranto vocata all'industria pesante (metallurgia,cantieristica,cementifici,raffineria, ecc.) tempo qualche anno sarà solo un ricordo poichè tali attività verranno spostate in zone del mondo dove produrre costa molto meno (grazie ovviamente all'assenza di qualunque tipo di diritto per i lavoro). Questo significa che questo medioevo in cui viviamo ora potrebbe divenire ancor più buio tempo qualche anno se non vedremo indirizzare l'economia verso il settore del terziario che è l'unico che può garantire la sopravvivenza economica nel "primo mondo". Chiuso questo cappello introduttivo, dobbiamo interrogarci sul degrado tarantino...Sia ben inteso, il degrado "fisico" di una strada piena di buche o di zone di mare diventate discariche abusive o della totale incuria per il bene comune scaturiscono dal nostro degrado sociale e sono fenomeni a valle del problema. A monte troviamo la più totale mancanza di senso civico e la mancanza di voglia di cambiamento. Come qualcuno diceva prima il "..ce m n futt" o il "...ce putim ffa?"denotano un'attesa che qualcuno o qualcosa agisca al nostro posto.Invece di essere consapevoli che il nostro destino possa cambiare solo grazie ai nostri sforzi attendiamo che gli sforzi degli altri cambino il nostro avvenire...Chi vuol essere padrone del proprio destino cerca di cambiare il proprio stato sociale cercando di elevarsi e di elevare chi gli è vicino... Sapete benissimo che a Taranto vi sono centinaia, se non migliaia, di appartamenti abusivamente occupati da famiglie che sono lì da decine di anni e non parliamo di una sola generazione ma di nonni che crescono i nipoti in una totale condizione di reato. Già reato...occupare abusivamente un edificio non è una normalità come si potrebbe pensare vivendo a Taranto, ma costituisce violazione della legge. La costruzione delle case popolari voleva essere un modo per consentire alle famiglie più disagiate di poter vivere sotto un tetto ad un prezzo esiguo, una sorta di agevolazione detta in parole spicciole. Detta così sembra tutto facile ed è una cosa nobilissima secondo il credo che la casa sia un diritto. Ciò a Taranto non è avvenuto...Paolo VI,Tamburi,Statte 167,Salinella,Città Vecchia,Bestat,ecc...chi si è visto assegnare dopo tanta sofferenza una casa dal comune si è visto la propria assegnazione defraudata da delinquenti ed abusivi. Questa situazione non è giovane come dicevo prima ma perdura da almeno 40 e passa anni. Le istituzioni non fanno nulla non perchè non hanno mezzi, ma perchè hanno tutti gli interessi a mantenere lo status quo: vi immaginate se da un giorno all'altro sgomberassero tutti gli abusivi?Ecco io non lo faccio perchè davvero ci sarebbe da stare sul piede di guerra! E comunque chi è figlio di un tale ambiente non vedo perchè dovrebbe cambiare la sua situazione sociale...casa gratis, luce gratis (attacchi anch'essi abusivi alla rete comunale),assegni di mantenimento...chiamiamoli ammortizzatori sociali! Queste persone, fidatevi sono tantissime, sono anche un enorme serbatoio elettorale e quale sindaco, uomo politico prima che amministratore pubblico, vorrebbe perdere tutti i loro voti? Detto questo, negli ultimi tempi, mi ha fatto sorridere la controversia tra gli inquilini delle popolari di via Crispi zona ospedale e l'acquedotto pugliese...non hanno pagato l'acqua per 10 e passa anni = bolletta da centinaia di migliaia di euro sennò distacco del servizio. La normalità fa si che se non si paga per un servizio, il servizio cessi (provate a non pagare una bolletta non dopo 10 anni, ma dopo qualche mese!eheheh!) Nell'ovvietà totale questa bella gente non ha nessuna intenzione di pagare tale bolletta nemmeno con pagamento dilazionato!A questo punto uno penserebbe ok, gli hanno staccato l'acqua...macchè!Il buon sindaco si è fatto garante e la megabolletta mi sa proprio che sarà pagata dalle (vuote) casse comunali ovvero con i soldi dei contribuenti!Benvenuti a Taranto, città del paradosso. Chi vive in tali condizioni, vive di espedienti...furto di rame(punta penna spento),furto di acciaio(quelle bellezze che girano sui treruote e in cerca di qualcosa da arraffare),scippi,rapine,estorsioni(mi è capitato non più di 10 giorni fa un giovanotto di belle speranze che voleva farmi il trucco dello specchietto rotto, ma senza specchietto bensì con lo scooter dicendo di essere caduto a causa mia benchè lo avessi visto fermo all'incrocio in attesa del pollo che cascasse alle sue richieste di rimborso per danni fisici(?). Fortuna ha voluto che piovesse e io potessi scappare senza che lui mi seguisse rischiando di cadere),accattonaggio(parcheggiatori abusivi),spaccio di stupefacenti...Molte volte vengono anche arrestati, ma le nostre carceri hanno le porte un po'troppo girevoli ultimamente. Molti poi, se la pena non è superiore ai 3 anni, si passano un soggiorno a casa ai domiciliari, che,9su10, vengono disattesi. Questa gentaglia,così vuol essere definita, non conosce i doveri, ma pretende i diritti. Se agisce in questa maniera, badate bene, e perchè le autorità glielo consentono. Le forze dell'ordine dovrebbero solo e unicamente attuare la tolleranza zero e si vedrebbe che la gentaglia,vistasi con le spalle al muro, sarebbe costretta a vivere in maniera legale e non nella più totale anarchia. Ma ciò non viene fatto perchè è evidente che nn si vuole modificare lo status quo. Questi problemi ci riguardano da vicino perchè nn possiamo illuderci che conducendo una vita retta non saremo intaccati da queste vicissitudini! Vi porto altri esempi...la situazione ambientale delle nostre coste, per lo meno quelle orientali, è disastrosa. Avete presente quella bellissima spuma bianca che affiora mischiata a residui fecali che si manifesta su tutta la costa da san vito,oramai con gli ultimi rilievi citati dal Corriere, a San Pietro in Bevagna. La balneabilità dovrebbe essere proibita per legge per un tratto di costa di circa 45Km!Ciò non viene fatto, i vari depuratori non funzionanti correttamente e gli svariati scarichi illegali per nulla trattati continuano a sversare liquami a mare!Ciò non è colpa certamente della gentaglia prima citata,ehehehe,ma delle istituzioni che anch'esse mostrano senso civico pari a zero! Cosa fare dunque?Cambiare nel nostro piccolo e cercar di far cambiare chi ci è vicino...io voglio pensare che taranto non sia questa e che la maggior parte delle persone siano per bene!non viviamo nell'attesa...cerchiamo di agire! Interessante? Condividi :-) |
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#56 (permalink) |
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Moderatore
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Ciao Ricky e benvenuto..
Premetto che chi scrive qui per analizzare, proporre, discutere in maniera civile e realista è sempre il benvenuto, e personalmente è la categoria di utenti che preferisco.. ![]() Detto ciò.. Tutto quello che hai riportato è, ahime, vero.. Taranto è anche quella che hai descritto.. A partire dalla "gentaglia", fino purtroppo a gente bene, che semplicemente se ne frega di quello che vede, purchè non tocchi il proprio microcosmo.. E il problema, come hai sottolineato, sta tanto nella testa delle persone, quanto nelle istituzioni.. Purtroppo il mio pensiero è che noi tarantini siamo cresciuti con l'idea che ci deve essere qualcuno che ci aiuta (la Marina Militare, l'ILVA, il governo e chi più ne ha più ne metta), e questo fa si che soprattutto le nuove generazioni non vedano le possibilità che si aprirebbero con una gestione del territorio (e della vita in genere) più "autonoma".. Abbiamo km e km di coste, abbiamo una città che è oggettivamente bella (e lo dico perchè ho visto persone che non la conoscevano restare incantate dalla nostra città), abbiamo tutto per poter fare a meno di industria pesante e basi militari, eppure nella testa dei giovani continua ad esserci l'ILVA, la MM, la "fuga" dalla città (specie negli ultimi tempi).. Interessante? Condividi :-)
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#57 (permalink) |
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Administrator
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bell'intervento Ricky,duro ma veritiero...si,siamo in molti a pensarla come te.
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#58 (permalink) | |
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Super Moderator
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Innanzitutto Ricky, ti do anch'io il benvenuto su TarantoVillage.
![]() Il tuo intervento è molto interessante e, purtroppo, rispecchia alcune prerogatiche negative che, chi ama realmente questa città, vorrebbe non esistessero, per cui mi sento di condividere la tua analisi. Un passaggio che mi è piaciuto particolarmente, è quello col quale hai concluso il tuo intervento: Citazione:
A questo proposito ti chiedo, secondo te quanti sono i tarantini che come hai scritto tu vogliono "agire"? E' chiaro che non ne faccio una questione di numeri, ma mi interesserebbe capire se effettivamente secondo il tuo punto di vista, ci siano le possibilità, le capacità, le intenzioni da parte della maggior parte dei tarantini di dare una svolta in positivo alla nostra città. Interessante? Condividi :-) |
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#59 (permalink) |
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Campeggiatore
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Ricordo che alla prima manifestazione antidiossina scesero in piazza più di 50000 persone e destò scalpore tanto che fu trasmesso un servizio sui maggiori tg nazionali (ricordo in particolare il servizio sul tg1, credo fosse un sabato). Io penso che il malessere sia condiviso da buona parte dei tarantini e proprio per questo l'unione in comitati civici può essere un'idea. E' chiaro che senza l'appoggio delle istituzioni, non si va da nessuna parte e credo che ci sia bisogno di una figura forte che ci rappresenti sia a livello regionale che nazionale...Se pensate che Lecce viene difesa a spada tratta da Fitto e la Poli Bortone, Bari da Nichi Vendola (perciò figure di spicco della politica nazionale) e Brindisi da De Castro, Taranto non vede nessuna figura politica (malgrado conti tantissimi seggi tra la città e provincia che significa molti parlamentari) che faccia i nostri interessi...Io ho 25 anni e spero che i ragazzi della mia età che tra qualche anno saranno ai vertici istituzionali diano una sana svolta. La classe amministrativa odierna è francamente irrecuperabile secondo me, non ci scommetterei in un cambiamento davvero repentino.
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#60 (permalink) | |||
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Super Moderator
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Citazione:
![]() Citazione:
Ed a questo proposito ti e vi chiedo...non credete che ci siano troppi comitati ed associazioni? Voglio dire, il fatto che ci sia una parte delle cittadinanza che decide di rendersi "attiva", organizzandosi in un comitato è senza dubbio una cosa positiva. Ma forse non sarebbe più sensato rafforzare le associazioni già esistenti, portando il proprio contributo di idee e quant'altro, piuttosto che fondarne una nuova? Citazione:
Sono un tuo coetaneo, non posso fare altro che unirmi all'augurio che hai fatto, di ritrovarci in un futuro (speriamo non troppo lontano), con una classe dirigente che sappia valorizzare al meglio il nostro territorio. Interessante? Condividi :-) |
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| Tags: criminalit taranto, situazione sociale taranto, situazione socialetaranto |
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