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		<title>Taranto Village Forum - Discussioni locali</title>
		<link>http://www.tarantovillage.it/forum/</link>
		<description>Approfondimenti su tutto ciò che riguarda Taranto e provincia</description>
		<language>It-IT</language>
		<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 07:55:11 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Taranto Village Forum - Discussioni locali</title>
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			<title><![CDATA[«Riservate ai bus dell'Amat corsie protette ed esclusive»]]></title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/riservate-ai-bus-dellamat-corsie-protette-ed-esclusive-vt253643.html</link>
			<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:13:18 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Il presidente Poggi rilancia dopo il pugno in faccia sferrato ad un'autista.

*Non più corsie preferenziali ma corsie «protette» per bus e mezzi di soccorso con assoluto divieto di transito per tutti i veicoli non autorizzati e videosorveglianza 24 ore su 24.*

Con questa soluzione il presidente dell'Amat, Walter Poggi, ritiene che si possano scongiurare in futuro episodi simili a quello di avantieri, quando l'*autista di un bus è stato aggredito da tre teppisti perchè un motociclista occupava indebitamente la corsia preferenziale riservata ai bus.* Questa appare a Poggi anche la strada migliore per dare «respiro» alla viabilità, oggi intasata anche e soprattutto dall'utilizzo indiscriminato degli spazi destinati al transito e non alla sosta dei mezzi. Il presidente dell'Amat ne parlerà quindi al sindaco Ezio Stefàno. «Col sindaco e con la giunta - dice Poggi - voglio verificare la possibilità di mettere in atto questo provvedimento ed i conseguenti tempi di realizzazione».

Nel frattempo, però, continuano gli episodi di violenza sui bus dell'Amat e contro i conducenti. L'ultimo, appunto, quello di martedì mattina, finito con un pugno in faccia ad un'autista, al quale si aggiunge l'atto di vandalismo nella serata dello stesso giorno: *lancio di pesche marce su un bus in transito nel quartiere Borgo-Città vecchia.*

«Ma - dice Poggi - non voglio e non posso credere che Taranto sia come Baghdad, dove è necessaria la presenza repressiva delle Forze dell'ordine. Dico e sono convinto che la nostra è una città civile, abitata da persone civili e che questi episodi sono isolati e tali devono restare». Sarà anche per questo che prende sempre più corpo il progetto di videosorveglianza a bordo dei pullman. *Già 12 mezzi sono stati dotati di telecamere. «Altri 20 dispositivi arriveranno a fine settembre* - rileva il presidente dell’Amat - *e li faremo installare sui nuovi bus».*

E l'idea dei vigili urbani a bordo per scongiurare qualunque forma di violenza? «Fatti due calcoli e mettendo a confronto le disponibilità dell'organico della Polizia municipale con il numero di agenti su cui l'Amat dovrebbe poter contare, considerato che garantisce un percorso di 500 chilometri per oltre un migliaio di corse giornaliere, siamo fuori». Le cifre non fanno però desistere il consigliere comunale dell'Unione di Centro, Massimiliano Stellato, che propone «telecamere su tutti i bus, nessuno escluso, e trasporto gratis per gli agenti delle Forze dell'ordine su tutti i mezzi di trasporto pubblico. Così si può innalzare il livello di sicurezza».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Gazzetta di Taranto) (03/09/10)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Il presidente Poggi rilancia dopo il pugno in faccia sferrato ad un'autista.</i><br />
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<b>Non più corsie preferenziali ma corsie «protette» per bus e mezzi di soccorso con assoluto divieto di transito per tutti i veicoli non autorizzati e videosorveglianza 24 ore su 24.</b><br />
<br />
Con questa soluzione il presidente dell'Amat, Walter Poggi, ritiene che si possano scongiurare in futuro episodi simili a quello di avantieri, quando l'<b>autista di un bus è stato aggredito da tre teppisti perchè un motociclista occupava indebitamente la corsia preferenziale riservata ai bus.</b> Questa appare a Poggi anche la strada migliore per dare «respiro» alla viabilità, oggi intasata anche e soprattutto dall'utilizzo indiscriminato degli spazi destinati al transito e non alla sosta dei mezzi. Il presidente dell'Amat ne parlerà quindi al sindaco Ezio Stefàno. «Col sindaco e con la giunta - dice Poggi - voglio verificare la possibilità di mettere in atto questo provvedimento ed i conseguenti tempi di realizzazione».<br />
<br />
Nel frattempo, però, continuano gli episodi di violenza sui bus dell'Amat e contro i conducenti. L'ultimo, appunto, quello di martedì mattina, finito con un pugno in faccia ad un'autista, al quale si aggiunge l'atto di vandalismo nella serata dello stesso giorno: <b>lancio di pesche marce su un bus in transito nel quartiere Borgo-Città vecchia.</b><br />
<br />
«Ma - dice Poggi - non voglio e non posso credere che Taranto sia come Baghdad, dove è necessaria la presenza repressiva delle Forze dell'ordine. Dico e sono convinto che la nostra è una città civile, abitata da persone civili e che questi episodi sono isolati e tali devono restare». Sarà anche per questo che prende sempre più corpo il progetto di videosorveglianza a bordo dei pullman. <b>Già 12 mezzi sono stati dotati di telecamere. «Altri 20 dispositivi arriveranno a fine settembre</b> - rileva il presidente dell’Amat - <b>e li faremo installare sui nuovi bus».</b><br />
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E l'idea dei vigili urbani a bordo per scongiurare qualunque forma di violenza? «Fatti due calcoli e mettendo a confronto le disponibilità dell'organico della Polizia municipale con il numero di agenti su cui l'Amat dovrebbe poter contare, considerato che garantisce un percorso di 500 chilometri per oltre un migliaio di corse giornaliere, siamo fuori». Le cifre non fanno però desistere il consigliere comunale dell'Unione di Centro, Massimiliano Stellato, che propone «telecamere su tutti i bus, nessuno escluso, e trasporto gratis per gli agenti delle Forze dell'ordine su tutti i mezzi di trasporto pubblico. Così si può innalzare il livello di sicurezza».<br />
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Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Gazzetta di Taranto) (03/09/10)</div>

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			<category domain="http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali-vf292.html">Discussioni locali</category>
			<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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			<title>Il futuro è davanti ai nostri occhi!</title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/il-futuro-e-davanti-ai-nostri-occhi-vt252868.html</link>
			<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:42:06 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Il futuro potrebbe essere forse ben più roseo di come lo è adesso. Solo che forse i politicanti non sembrano accorgersene, ma l'alternativa all'ILVA oltre che il turismo è davanti agli occhi: chiamasi porto!!

Leggete qui:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=98&ID_articolo=553&ID_sezione=180&sezione=


Secondo me potrebbe essere una svolta per la nostra città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Il futuro potrebbe essere forse ben più roseo di come lo è adesso. Solo che forse i politicanti non sembrano accorgersene, ma l'alternativa all'ILVA oltre che il turismo è davanti agli occhi: chiamasi porto!!<br />
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Leggete qui:<br />
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<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=98&amp;ID_articolo=553&amp;ID_sezione=180&amp;sezione=" target="_blank">http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tm...e=180&amp;sezione=</a><br />
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Secondo me potrebbe essere una svolta per la nostra città.</div>

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			<category domain="http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali-vf292.html">Discussioni locali</category>
			<dc:creator>TARAS88</dc:creator>
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		</item>
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			<title>Sfumato il delfinario si pensa alle tartarughe</title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/sfumato-il-delfinario-si-pensa-alle-tartarughe-vt250749.html</link>
			<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:04:12 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Il Comune di Taranto recupera i soldi dalla Regione (2.4 milioni).

*Naufragato il sogno del delfinario, di dibelliana memoria, ora il Comune a guida Stefàno ci riprova con una clinica per tartarughe.* Ad anticipare alla Gazzetta questa (concreta) possibilità è l'assessore all'Attuazione del Programma del Comune di Taranto, Lucio Pierri.

Assessore Pierri, prima di tutto ci spieghi come mai è fallito il progetto di realizzare un laboratorio di cura ed analisi per delfini?

«Per una serie di ragioni, ovviamente. L'opera, ideata e progettata dall'Amministrazione Di Bello, era stata finanziata con i fondi regionali dei Por. La realizzazione dell'intervento venne regolarmente aggiudicata ad un raggruppamento d'imprese capeggiata da un'azienda tarantina (la Christian Color, ndr) ma i lavori vennero sospesi perché gran parte dei fondi, a destinazione vincolata, furono distratti per fare altro. La stessa sorte toccò ad altre opere».

E poi, per quali altri motivi tuttò si bloccò?

«Mi permetto di dire che il progetto era un po' azzardato. Non sono così frequenti i casi di delfini spiaggiati sui nostri lidi tali da giustificare un centro ed un laboratorio di così grande rilevanza. E poi, in che modo avremmo dovuto trasportare i cetacei dalla Città Vecchia a Torre Zozzoli (isola amministrativa del Comune di Taranto a circa 35 chilometri dalla città, ndr) luogo in cui, secondo il progetto originario, gli interventi di cura si sarebbero dovuti completare?».

Ed allora, cosa è accaduto poi?

«È stato il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, a invitarmi a prendere contatti con l'Università degli Studi di Bari (professor Canio Bonavoglia e professor Crescenzio), con il presidente dell'Ordine dei Veterinari (Antonio Di Bello), con il Cnr (Nicola Cardellicchio) per valutare la possibilità di fare altro. *Ovvero, per valutare se lì al di sotto della "ringhiera", in mar Grande, in corrispondenza di Palazzo Amati, ci fosse la possibilità di realizzare una clinica per tartarughe. E su quest'opzione, lo scorso 13 luglio, le persone che prima ho citato hanno espresso parere positivo».*

E i soldi?

*«Siamo riusciti a recuperare dalla Regione Puglia la somma necessaria (2.4 milioni di euro). Somma che, ovviamente, avrà destinazione vincolata».*

Cosa serve a questo punto?

«Bisogna approvare, spero entro fine mese, in giunta una delibera con cui si dà mandato agli uffici tecnici di riprogettare l'opera (da delfinario a laboratorio di biologia marina e centro di cura per tartarughe). Nel frattempo, poi dovremo raggiungere l'intesa con le aziende che cinque-sei anni fa si aggiudicarono l'appalto. *Ecco se tutto va bene, tra ottobre e novembre, potremo riprendere i lavori che durerebbero poi curca un anno».*

Chi gestirà poi la struttura?

«Noi, l'Università (corso di laurea in Biologia marina), il Cnr e poi potremo anche sfruttare dei fondi ministeriali a disposizione per la tutela delle tartarughe». 



___________________




*Ecco la scheda tecnica. Al di sotto della «ringhiera» e a Torre Zozzoli: in due zone era prevista l'isola dei delfini.*

Ma come avrebbe dovuto essere realizzato il delfinario? Il progetto generale è finanziato con risorse del Programma operativo regionale (Por Puglia 2000-2006), asse V, enti locali e qualità della vita (isura 5.1, linea, azione 6). *E prevedeva, la realizzazione a Taranto di un presidio multizonale di sanità della fauna marina protetta, in particolare, cetacei, tartarughe marine e foche.* 

Le strutture destinate ad ospitare i vari servizi sono dislocate in due poli. Il primo è localizzato nel centro storico della città e comprende la clinica medico-chirurgica-ostetrica, le vasche di degenza e quarantena, la sala autopsia ed i laboratori di anatomia patologica, di malattie infettive, di parassitologia e tossicologia. Il secondo polo è individuato, appunto, in località "Torre Zozzoli", lungo la litoranea salentina e prevede la realizzazione di strutture preposte alla riabilitazione degli animali ma anche all'effettuazione di terapie alternative rivolte a persone affette da patologie quali autismo, depressione, tetraparaplegia. 

Il progetto richiedeva, per la parte relativa al secondo polo, localizzato a "Torre Zozzoli", l'acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica in deroga al Putt visto che includeva costruzione di un fabbricato destinato ad accoglienza, deposito di attrezzature subacquee, presidio veterinario, spogliatoi e servizi igienici ed al recupero e consolidamento statico dell'attuale "Torre Zozzoli". Il tutto di renderla utilizzabile come torre di osservazione e per l'installazione di boe a delimitazione di uno specchio acqueo destinato alla balneazione controllata. 

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Gazzetta di Taranto) (24/08/10)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Il Comune di Taranto recupera i soldi dalla Regione (2.4 milioni).</i><br />
<br />
<b>Naufragato il sogno del delfinario, di dibelliana memoria, ora il Comune a guida Stefàno ci riprova con una clinica per tartarughe.</b> Ad anticipare alla Gazzetta questa (concreta) possibilità è l'assessore all'Attuazione del Programma del Comune di Taranto, Lucio Pierri.<br />
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<i>Assessore Pierri, prima di tutto ci spieghi come mai è fallito il progetto di realizzare un laboratorio di cura ed analisi per delfini?</i><br />
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«Per una serie di ragioni, ovviamente. L'opera, ideata e progettata dall'Amministrazione Di Bello, era stata finanziata con i fondi regionali dei Por. La realizzazione dell'intervento venne regolarmente aggiudicata ad un raggruppamento d'imprese capeggiata da un'azienda tarantina (la Christian Color, ndr) ma i lavori vennero sospesi perché gran parte dei fondi, a destinazione vincolata, furono distratti per fare altro. La stessa sorte toccò ad altre opere».<br />
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<i>E poi, per quali altri motivi tuttò si bloccò?</i><br />
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«Mi permetto di dire che il progetto era un po' azzardato. Non sono così frequenti i casi di delfini spiaggiati sui nostri lidi tali da giustificare un centro ed un laboratorio di così grande rilevanza. E poi, in che modo avremmo dovuto trasportare i cetacei dalla Città Vecchia a Torre Zozzoli (isola amministrativa del Comune di Taranto a circa 35 chilometri dalla città, ndr) luogo in cui, secondo il progetto originario, gli interventi di cura si sarebbero dovuti completare?».<br />
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<i>Ed allora, cosa è accaduto poi?</i><br />
<br />
«È stato il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, a invitarmi a prendere contatti con l'Università degli Studi di Bari (professor Canio Bonavoglia e professor Crescenzio), con il presidente dell'Ordine dei Veterinari (Antonio Di Bello), con il Cnr (Nicola Cardellicchio) per valutare la possibilità di fare altro. <b>Ovvero, per valutare se lì al di sotto della &quot;ringhiera&quot;, in mar Grande, in corrispondenza di Palazzo Amati, ci fosse la possibilità di realizzare una clinica per tartarughe. E su quest'opzione, lo scorso 13 luglio, le persone che prima ho citato hanno espresso parere positivo».</b><br />
<br />
<i>E i soldi?</i><br />
<br />
<b>«Siamo riusciti a recuperare dalla Regione Puglia la somma necessaria (2.4 milioni di euro). Somma che, ovviamente, avrà destinazione vincolata».</b><br />
<br />
<i>Cosa serve a questo punto?</i><br />
<br />
«Bisogna approvare, spero entro fine mese, in giunta una delibera con cui si dà mandato agli uffici tecnici di riprogettare l'opera (da delfinario a laboratorio di biologia marina e centro di cura per tartarughe). Nel frattempo, poi dovremo raggiungere l'intesa con le aziende che cinque-sei anni fa si aggiudicarono l'appalto. <b>Ecco se tutto va bene, tra ottobre e novembre, potremo riprendere i lavori che durerebbero poi curca un anno».</b><br />
<br />
<i>Chi gestirà poi la struttura?</i><br />
<br />
«Noi, l'Università (corso di laurea in Biologia marina), il Cnr e poi potremo anche sfruttare dei fondi ministeriali a disposizione per la tutela delle tartarughe». <br />
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<b>Ecco la scheda tecnica. Al di sotto della «ringhiera» e a Torre Zozzoli: in due zone era prevista l'isola dei delfini.</b><br />
<br />
Ma come avrebbe dovuto essere realizzato il delfinario? Il progetto generale è finanziato con risorse del Programma operativo regionale (Por Puglia 2000-2006), asse V, enti locali e qualità della vita (isura 5.1, linea, azione 6). <b>E prevedeva, la realizzazione a Taranto di un presidio multizonale di sanità della fauna marina protetta, in particolare, cetacei, tartarughe marine e foche.</b> <br />
<br />
Le strutture destinate ad ospitare i vari servizi sono dislocate in due poli. Il primo è localizzato nel centro storico della città e comprende la clinica medico-chirurgica-ostetrica, le vasche di degenza e quarantena, la sala autopsia ed i laboratori di anatomia patologica, di malattie infettive, di parassitologia e tossicologia. Il secondo polo è individuato, appunto, in località &quot;Torre Zozzoli&quot;, lungo la litoranea salentina e prevede la realizzazione di strutture preposte alla riabilitazione degli animali ma anche all'effettuazione di terapie alternative rivolte a persone affette da patologie quali autismo, depressione, tetraparaplegia. <br />
<br />
Il progetto richiedeva, per la parte relativa al secondo polo, localizzato a &quot;Torre Zozzoli&quot;, l'acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica in deroga al Putt visto che includeva costruzione di un fabbricato destinato ad accoglienza, deposito di attrezzature subacquee, presidio veterinario, spogliatoi e servizi igienici ed al recupero e consolidamento statico dell'attuale &quot;Torre Zozzoli&quot;. Il tutto di renderla utilizzabile come torre di osservazione e per l'installazione di boe a delimitazione di uno specchio acqueo destinato alla balneazione controllata. <br />
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Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Gazzetta di Taranto) (24/08/10)</div>

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			<category domain="http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali-vf292.html">Discussioni locali</category>
			<dc:creator>Angelo</dc:creator>
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			<title>Benzinai disonesti</title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/benzinai-disonesti-vt247464.html</link>
			<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 15:43:35 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Apro questa discussione in forma di denuncia e protesta verso le truffe che subiamo dai distributori di carburante. 
Sarà  capitato a molti di essere stati un pò "alleggeriti" dai benzinai.  Certo, sappiamo più o meno tutti (o quanto meno ne abbiamo il forte  sospetto) che quello che ci mettono nel serbatoio non è esattamente  quello che leggiamo sul display della colonnina di benzina, ma sappiamo  anche che fa parte del gioco essere derubati di qualche centesimo, e  chiudiamo spesso un occhio anche se non è giusto. Ma quando la truffa  diventa *totale* allora ecco che le balle ci girano non poco,  perché quello che mi è capitato per ben due volte in due distributori  diversi è davvero una truffa plateale.

_Partiamo con la prima_: distributore Agip della strada della zona industriale di Francavilla Fontana (Br) (la continuazione di via s. francesco)
5&#8364;  di gasolio nella macchinetta automatica; sento il rumore della pompa  che funziona mentre faccio rifornimento; display che scorre.. 5&#8364;.. ok.
Torno  in macchina, accendo il motore.. risultato: la spia gialla della  riserva si accende immediatamente dopo aver messo in moto. :shock: 
E' significativo il fatto che quando mi sono fermato al distributore, e quindi prima di fare gasolio, *non* ero ancora entrato in riserva... ergo: non mi è stato erogato nemmeno mezzo litro di carburante.

_Seconda truffa_: distributore  Agip che si trova sulla sulla superstrada Taranto-Grottaglie, direzione  Grottaglie, poco dopo lo svincolo per l'ipercoop
stavolta la posta è 10&#8364; ma nessuna macchinetta automatica, bensì *l'operatore umano*;  il display segna 7,99 litri di gasolio inseriti, pago al benzinaio,  saluto e riparto.. risultato: la lancetta che segna il livello di  gasolio non si alza di un millimetro. :shock: 
Penso  fra me e me che non è possibile, forse ci vuole ancora qualche secondo,  forse mi ha fregato un paio di litri dei quasi 8 dichiarati ma almeno 5  o 6 dovevano esserci, aspetto.. niente. Dopo circa 80 km entro in  riserva, quando con 10&#8364; mediamente ne faccio almeno il doppio... ergo:  quei km li ho fatti grazie al gasolio che già c'era e degli *8 litri che ho pagato non me ne è stato messo nemmeno uno!*

Ora  ditemi voi cosa gli avreste fatto a questo benzinaio se ve lo foste  trovato di fronte mentre guardavate l'indicatore del livello di  carburante immobile dopo aver pagato 10&#8364; ed aver ricevuto 0 litri..  :evil:   :)rambo
 
Questo  topic lo apro non solo per manifestare il mio disappunto, ma anche come  aiuto verso gli automobilisti segnalando i distributori di cui  diffidare nel territorio ionico e non solo. L'intento è quello di aprire  una sorta di lista di distributori affidabili e di distributori non  affidabili, raccontando se si vuole, le proprie esperienze positive o  negative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Apro questa discussione in forma di denuncia e protesta verso le truffe che subiamo dai distributori di carburante. <br />
Sarà  capitato a molti di essere stati un pò &quot;alleggeriti&quot; dai benzinai.  Certo, sappiamo più o meno tutti (o quanto meno ne abbiamo il forte  sospetto) che quello che ci mettono nel serbatoio non è esattamente  quello che leggiamo sul display della colonnina di benzina, ma sappiamo  anche che fa parte del gioco essere derubati di qualche centesimo, e  chiudiamo spesso un occhio anche se non è giusto. Ma quando la truffa  diventa <b>totale</b> allora ecco che le balle ci girano non poco,  perché quello che mi è capitato per ben due volte in due distributori  diversi è davvero una truffa plateale.<br />
<br />
<u>Partiamo con la prima</u>: <font color="Red">distributore Agip della strada della zona industriale di Francavilla Fontana (Br) (la continuazione di via s. francesco)<br />
</font>5&#8364;  di gasolio nella macchinetta automatica; sento il rumore della pompa  che funziona mentre faccio rifornimento; display che scorre.. 5&#8364;.. ok.<br />
Torno  in macchina, accendo il motore.. risultato: la spia gialla della  riserva si accende immediatamente dopo aver messo in moto. :shock: <br />
E' significativo il fatto che quando mi sono fermato al distributore, e quindi prima di fare gasolio, <b>non</b> ero ancora entrato in riserva... ergo: non mi è stato erogato nemmeno mezzo litro di carburante.<br />
<br />
<u>Seconda truffa</u>: <font color="Red">distributore  Agip che si trova sulla sulla superstrada Taranto-Grottaglie, direzione  Grottaglie, poco dopo lo svincolo per l'ipercoop</font><br />
stavolta la posta è 10&#8364; ma nessuna macchinetta automatica, bensì <b>l'operatore umano</b>;  il display segna 7,99 litri di gasolio inseriti, pago al benzinaio,  saluto e riparto.. risultato: la lancetta che segna il livello di  gasolio non si alza di un millimetro. :shock: <br />
Penso  fra me e me che non è possibile, forse ci vuole ancora qualche secondo,  forse mi ha fregato un paio di litri dei quasi 8 dichiarati ma almeno 5  o 6 dovevano esserci, aspetto.. niente. Dopo circa 80 km entro in  riserva, quando con 10&#8364; mediamente ne faccio almeno il doppio... ergo:  quei km li ho fatti grazie al gasolio che già c'era e degli <b>8 litri che ho pagato non me ne è stato messo nemmeno uno!</b><br />
<br />
Ora  ditemi voi cosa gli avreste fatto a questo benzinaio se ve lo foste  trovato di fronte mentre guardavate l'indicatore del livello di  carburante immobile dopo aver pagato 10&#8364; ed aver ricevuto 0 litri..  :evil:   :)rambo<br />
 <br />
Questo  topic lo apro non solo per manifestare il mio disappunto, ma anche come  aiuto verso gli automobilisti segnalando i distributori di cui  diffidare nel territorio ionico e non solo. L'intento è quello di aprire  una sorta di lista di distributori affidabili e di distributori non  affidabili, raccontando se si vuole, le proprie esperienze positive o  negative.</div>

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			<category domain="http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali-vf292.html">Discussioni locali</category>
			<dc:creator>Niki</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title><![CDATA[sabato 21 festa all'oasi di laterza]]></title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/sabato-21-festa-alloasi-di-laterza-vt247174.html</link>
			<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 13:37:52 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[*Luca Scozia* (http://www.facebook.com/profile.php?id=100000793710865)Sabato 21 agosto giornata fantastica all'oasi di Laterza in via selva San Vito Ecco il programma :la mattina incontro con i responsabili dell' oasi con breve dibattito ;nel pomeriggio escursione a Lamia Fornello;sera degustazione di prodotti tipici in piu' concerto della band mosaiko tutto gratuito 
saremo presenti an...che ...noi del GASTARANTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000793710865" target="_blank"><b><font color="#3b5998">Luca Scozia</font></b></a>Sabato 21 agosto giornata fantastica all'oasi di Laterza in via selva San Vito Ecco il programma :la mattina incontro con i responsabili dell' oasi con breve dibattito ;nel pomeriggio escursione a Lamia Fornello;sera degustazione di prodotti tipici in piu' concerto della band mosaiko tutto gratuito <br />
saremo presenti an...che ...noi del GASTARANTO</div>

]]></content:encoded>
			<category domain="http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali-vf292.html">Discussioni locali</category>
			<dc:creator>scozia</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>A Taranto il codice della strada al rovescio</title>
			<link>http://www.tarantovillage.it/forum/discussioni-locali/taranto-il-codice-della-strada-al-rovescio-vt246883.html</link>
			<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 20:45:26 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Oggi all'incrocio tra V.Magna Grecia e Viale Liguria stavo per essere investito.
 
Nonostante stessi camminando sulle strisce pedonali, ed avessi in più anche il verde del semaforo per il pedone, non si fermava nessuno. Incredibile. Alla fine ho deciso di attraversare lo stesso la strada - avevo il verde, cristo! - e quando ho inveito contro la macchina che mi stava mettendo sotto, il conducente (a gesti) ha persino preteso di avere ragione lui. INCREDIBILE (bis).
 
Senza contare che se io da pedone avevo il verde, lui al semaforo doveva avere per forza il rosso alla svolta a destra, e quindi si sarebbe dovuto fermare a prescindere dal fatto che sulle strisce pedonali stesse camminando un pedone o che invece fossero libere. 
 
Dovrebbe dire questo il codice della strada, ma forse a Taranto funziona al rovescio. Non riesco a darmi altra spiegazione. Come pure che per i tanti ragazzi che continuo a vedere in moto senza casco, in numero di gran lunga più elevato rispetto a quelli che lo portano.
 
Ma lo sanno che in Italia il casco è divenuto obbligatorio dal 1998, per tutti ?
 
Informatemi, vi prego: siccome manco da molto, non è che in questa città si è deciso di applicare il codice della strada al rovescio ?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Oggi all'incrocio tra V.Magna Grecia e Viale Liguria stavo per essere investito.<br />
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Nonostante stessi camminando sulle strisce pedonali, ed avessi in più anche il verde del semaforo per il pedone, non si fermava nessuno. Incredibile. Alla fine ho deciso di attraversare lo stesso la strada - avevo il verde, cristo! - e quando ho inveito contro la macchina che mi stava mettendo sotto, il conducente (a gesti) ha persino preteso di avere ragione lui. INCREDIBILE (bis).<br />
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Senza contare che se io da pedone avevo il verde, lui al semaforo doveva avere per forza il rosso alla svolta a destra, e quindi si sarebbe dovuto fermare a prescindere dal fatto che sulle strisce pedonali stesse camminando un pedone o che invece fossero libere. <br />
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Dovrebbe dire questo il codice della strada, ma forse a Taranto funziona <i>al rovescio</i>. Non riesco a darmi altra spiegazione. Come pure che per i tanti ragazzi che continuo a vedere in moto senza casco, in numero di gran lunga più elevato rispetto a quelli che lo portano.<br />
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Ma lo sanno che in Italia il casco è divenuto obbligatorio dal 1998, per <i>tutti </i>?<br />
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Informatemi, vi prego: siccome manco da molto, non è che in questa città si è deciso di applicare il codice della strada <i>al rovescio</i> ?</div>

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