TARANTO - «Ormai le concessioni edilizie rilasciate dal Comune sono pochissime. Con il Piano Salinella si darebbe ossigeno ad un settore in crisi». Fabio De Bartolomeo, vicepresidente della sezione tarantina dell’Associazione Nazionale Co–struttori Edili, guarda con favore a quella pianificazione che però si è arenata in consiglio comunale: «Serve anche a far fruttare gli investimenti che sono stati fatti in quella zona». Opportuno costruire un altro quartiere? «E’ vero, è un altro quartiere, ma verrebbe realizzato in un’area già edificata e comunque il Comune farebbe cassa con gli oneri di urbanizzazione». Non c’è il rischio di svuotare ulteriormente il Borgo? «No, perché alla Salinella sono previsti interventi di edilizia sociale. Al Borgo invece c’è bisogno di edilizia di qualità». Perché si investe così poco al Borgo? «I prezzi degli immobili sono troppo alti, i proprietari speculano e per i costruttori non è conveniente investire. Altrimenti si dovrebbe vendere a cinquemila euro al metro quadro. Per Taranto è impensabile». Perché i costruttori sono in crisi? «C’è un problema di mancato rispetto dei tempi per il rilascio delle concessioni. Ci sono aziende che da due anni attendono risposte dagli uffici comunali». Quali sono le conseguenze? «Ci sono imprese ferme che hanno già licenziato il personale. Altre lavorano con gli appalti pubblici, alla Provincia, alla regione o anche fuori». Un nuovo piano regolatore? «Più che altro servono I piani di zona».

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