Il Circolo «Liliana Rossi» chiede «tagli ai costi della politica»

Rifondazione Comunista a San Giorgio dice di «no» all’aumento della Tares e «chiede» al Sindaco, alla Giunta Comunale e a tutti i Consiglieri Comunali di rinunciare volontariamente con decorrenza immediata alle loro indennità».

«Se i trasferimenti agli Enti Locali sono diminuiti e il Comune dovrà fare a meno di trecento mila euro – scrive il Circolo Liliana Rossi - il buon senso avrebbe dovuto suggerire in primis di intervenire sul costo esoso delle consulenze esterne degli incarichi professionali, se non azzerandole almeno sforbiciandole pesantemente».
«Le nuove povertà emergenti – spiega Rifondazione – riguardano anche San Giorgio: basta verificare l’aumentato numero di utenti che affolla la Caritas cittadina. Per questo ci risulta difficile accettare l’aumento delle tasse locali e contestualmente il mantenimento inalterato del costo della politica locale».
«La stragrande maggioranza dei componenti del Consiglio Comunale – conclude – percepisce già un reddito da lavoro e/o pensione, per cui possono continuare ad occuparsi della “cosa pubblica” senza alcun costo per i cittadini già duramente provati da questa interminabile crisi».




Fonte: Aumento Tares a San Giorgio, il «no» di Rifondazione | Corriere di Taranto