Ladri professionisti che hanno utilizzato guanti in lattice per non lasciare impronte gli autori del clamoroso furto nella casa parrocchiale del Carmine e nella segreteria della omonima Confraternita. Una banda che ha operato con una certa perizia senza lasciare tracce come sarebbe emerso durante il sopralluogo eseguito dagli esperti del nucleo scientifico dei carabinieri. Una indagine non facile quindi che vede impegnati gli investigatori dell’Arma scesi in campo per smascherare gli autori di una incursione che ha destato scalpore ma anche rabbia nella comunità tarantina.

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