In manette era finita il 23 aprile del 2002. Lei, capo dell’ufficio gestione risorse finanziarie della Asl, era accusata di essere stata una delle sponde più importanti del saccheggio della sanità ionica. Ora Antonia Manghisi ha chiesto, mediante il suo legale, l’avvocato Franco Palazzo, ed ottenuto di poter tornare nel suo posto di dirigente. A cinque anni da quella brutta storia di tangenti, di appalti e false fatture, grazie alla quale, secondo il pm Pietro Argentino, anche lei si sarebbe arricchita

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