«E’ gravissima la notizia che comunica sta per essere sottratta a Taranto anche la filiale della Banca d’Italia con la piena omertà del Governo Regionale e Provinciale». Pietro Lospinuso, consigliere regionale e presidente provinciale di Alleanza Nazionale, non ci crede. Non gli pare vero che ai già tanti problemi socio-economici che da diverso tempo attanagliano la città bisogna aggiungere anche questo spettro: l’allarme di veder sfilare al capoluogo jonico uno dei simboli dell’economia e della storia tarantina in seguito all’attività di riorganizzazione dell’istituto di credito illustrata dal Governatore Mario Draghi. «Evidentemente, per continuare a godere della presenza della Banca Nazionale, non basta che Taranto sia per popolazione la seconda città di Puglia, nonché sede del più grande centro siderurgico d’Europa e di uno dei più importanti Porti del Mediterraneo . Mentre avevamo già avuto modo di constatare – prosegue Lospinuso - la totale assenza di attenzione nei confronti dei nostri diritti e dei nostri problemi da parte di un Governo nazionale che, con la piena omertà di quello regionale e provinciale, ci ha completamente abbandonati, salvo recuperarci all’occorrenza come insostituibile discarica di rifiuti e di veleni».

Articolo Il Meridiano