Il tesoretto di Giovanni Fico rientrò in Italia nell’estate del 2002, sotto la protezione dello scudo fiscale. Si trattava di più di cinque milioni di euro (dieci miliardi di lire) che l’imprenditore, amatissimo ex presidente del Taranto, aveva depositato su un conto della Banca Ubp di Lugano. Quel denaro messo al sicuro in Svizzera è stato uno dei capitoli dell’udienza del processo che in Tribunale ha inquadrato il caso dell’eredità contesa dell’imprenditore.

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