Probabilmente Taranto segnerà un altro record. Se tutti dovessero tener fede alle promesse, la città del dissesto potrebbe avere ben dodici candidati alla carica di sindaco. Il quadro definitivo lo avremo solo sabato, quando scadrà il termine per la presentazione delle liste, ma già oggi è possibile fare una prima ricognizione. L’ex Unione è divisa in due: da una parte Ezio Stefàno (sinistra radicale, Sds, Democrazia Cristiana e Udeur), dall’altra Gianni Florido (area riformista del centrosinistra con, fra gli altri, Ds, Sdi, Margherita, Italia dei Valori e Italia di Mezzo). Idealmente nell’area di centrosinistra è collocato anche Gianni Liviano (La città che vogliamo). E sempre a sinistra troviamo Alfonso Alfano (Movimento disoccupati, No tasse, Forza Taranto). Sull’altro fronte, quello del centrodestra, altra frammentazione. Eugenio Introcaso è sostenuto dai partiti della Casa delle Libertà. L’ex questore però dovrà vedersela con altre candidature insidiose, alcune più spostate verso il centro, altre decisamente più a destra. Abbiamo Graziana Bruno (Graziana Bruno sindaco) ed Enzo Gigante (Società civile all’attacco-Gigante sindaco). Poi c’è Antonio Fago, candidato della Federazione Unitaria Democratica che però ha ridotto il numero delle liste a suo sostegno da sette a cinque (Prospettive, Taranto Cristiana, Partito Democratico Cristiano, Taranto Liberata, Democrazia Popolare).

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