Un altro avvocato tarantino nascondeva un “tesoro” archeologico. Questa volta per il professionista aveva in bella mostra i reperti in una vetrinetta del suo studio che a quanto pare situato in una via non molto distante da palazzo di giustizia. E cos i finanzieri del Gruppo di Taranto dopo aver sequestrato 145 reperti archeologici risalenti ad un periodo compreso tra il IV e il V secolo a. C. hanno denunciato a piede libero un avvocato civilista di settantuno anni.

Articolo TarantoSera