Altro che sbarco dei mille: Taranto batte anche il record di candidati e presenta 33 liste per 11 aspiranti sindaci. Una frammentazione politica che batte ogni precedente italiano e che, probabilmente, non gioverà al capoluogo ionico. Oltre 1200 quelli che ambiscono ad avere un seggio nel Consiglio Comunale: dai politici di professione, agli impiegati, ai netturbini, senza dimenticare i neo diplomati e le casalinghe. A Taranto c’è posto davvero per tutti. Ognuno chiamato in causa da questo o quel partito, solo o con appoggi importanti, sente di dover mettere a servizio della comunità la propria esperienza, indipendentemente se sia maturata in aule parlamentari o tra fornelli e ramazze: all’appello di Taranto bisogna rispondere in quanto tarantini. A mezzogiorno preciso gli uffici elettorali hanno chiuso bottega: chi c’è c’è, e chi non c’è si arrangia. Il primo a tagliare il traguardo è stato Alfonso Alfano, candidato sindaco per “Forza Taranto” che, per evitare inconvenienti il pensiero se l’è tolto venerdì sera. È rimasto fuori, invece, Vito Mattiacci, per “Azione sociale con Alessandra Mussolini”: venerdì notte ignoti hanno rubato dagli archivi del comitato i fogli con le firme autenticate per l’iscrizione alle liste. La nipote del Duce è andata su tutte le furie ma, purtroppo, Mattiacci non ha fatto in tempo a raccoglierne delle nuove.

Articolo Il Meridiano