A rischio il futuro di 150 lavoratori che fanno capo alla Sanac, l’azienda posta sotto sequestro dalle fiamme gialle lo scorso 28 febbraio perché sospettata di inquinamento ambientale, ed a tre aziende dell’indotto. L’allarme è stato lanciato questa mattina dalle segreterie di Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl Chimici, nel corso di un’assemblea e di una conferenza stampa svoltasi presso i cancelli dell’acciaieria tarantina, poiché i mattoni refrattari prodotti dalla Sanac, che risulterebbero particolarmente inquinanti, vengono impiegati negli altiforni dell’Ilva.

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