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TARANTO - «Sembra potersi affermare che la richiesta di approfondimento dei fondali sia legato a problemi di carattere commerciale». Così rispondeva agli investigatori un ufficiale della Capitaneria di Porto a proposito dei dra¬gaggi effettuati nella zona del molo poliset¬toriale nel luglio del 2005. Quell’intervento, autorizzato con procedura d’urgenza, costituisce il cuore del caso che ieri è esploso con l’arresto di Michele Conte, presidente dell’Autorità portuale, e dei manager Giancarlo Russo e Massi¬miliano Pao¬li, con le accuse di corruzione, falso ed abuso,

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