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TARANTO - «A Bagnoli non c’è stata diver–sificazione. Anzi, dopo la chiusura del siderurgico è aumentato il degrado sociale. E poi quello stabilimento non era paragonabile per importanza a quello di Taranto. Ritengo superficiale la posizione di chi invoca per Taranto soluzioni come quelle di Bagnoli o di Genova». Altro che chiudere il siderurgico, Luigi D’Isabella stamattina ha difeso senza indugi la strategicità dell’Ilva a Taranto. Lo ha fato aprendo il convegno promosso dalla Fiom sul tema “Lavoro, ambiente, sicurezza.

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