La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

TARANTO - L’autopsia non chiarisce compiutamente la dinamica della morte e le responsabilità. E per l’indagato scatta la scarcerazione. Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Giovanni Guarini, imprenditore del marmo di 74 anni, rinvenuto cadavere domenica nella sua abitazione di via Lucania. Per la sua morte era finito dietro le sbarre il figlio Luigi Guarini, accusato di omicidio preterintenzionale. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, era stato lui a provocare la morte del padre di settanquattro anni, dopo averlo

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