La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

Egregio Direttore, Sono il padre di una ragazza, Emanuela Lia, che quindici anni orsono, a seguito di un sinistro stradale quale terza trasportata, è rimasta in coma vigile. Da quella data, esclusi sei mesi di ricovero in rianimazioni tra Lecce ed Innsbruck, mia figlia ha vissuto in casa con la mia famiglia. Pertanto, noi tutti abbiamo seguito quotidianamente l’evolversi della malattia e i piccoli progressi che vi sono stati. Non sono d’accordo con quello che la Sua categoria professionale, esclusa qualche timida

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