Trullo D'Oriente
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  1. #1
    "Admin" TV Director L'avatar di cionfs
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    Predefinito TarantoSera - E’ guerra al Punteruolo rosso

    La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

    MANDURIA - I Comuni del versante orientale dichiarano guerra al Punteruolo rosso. Si tratta del coleottero colpevole della morte di molte delle palme situate nei territori comunali della provincia ionica. Ieri in un incontro presso la sede del Gal “Terre del Primivito” i rappresentanti dei Comuni di Avetrana, Maruggio, Fragagnano e Sava hanno incontrato i tecnici della Regione, dell’ufficio provinciale dell’Agricoltura e dell’ispettorato per cercare di contrastare il fenomeno che sta dilagando distruggendo il patrimonio arboreo. I Comuni si adeguano all’obbligo,

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  2. #2
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    Predefinito Punteruolo Rosso - San Pietro In Bevagna

    Con mia moglie non siamo piu' impegnati con il lavoro. Abitiamo usualmente a Castel Di Casio in provincia di Bologna e preferiamo frequentare il mare a San Pietro In Bevagna, splendida località turistica dell'arco ionico-tarantino, di fronte a Manduria in provincia di Taranto, durante l'autunno e parte dell'inverno.
    A settembre, quando siamo arrivati nella nostra casetta marina, abbiamo notato che alcune delle venti palme presentavano il collassamento di alcune foglie centrali.
    La prima interpretazione è stata: un forte colpo di vento ha piegato le foglie.
    Passeggiando sulla costa, da Gallipoli, passando per Avetrana e San Pietro In Bevagna, fino a Campo Marino e Torre Ovo, abbiamo notato che molte palme delle casette estive presentavano lo stesso problema.
    Ovviamente non si trattava di un tifone estivo ma del mitico punteruolo rosso che ho imparato a conoscere parlando con giardinieri, vivaisti ed agronomi attenti alla salute dele verde privato e pubblico.
    Con il giardiniere abbiamo valutato che l'intervento piu' adeguato fosse l'uso contestuale dell'endoterapia e la doccia della chioma delle palme con specifici antiparassitari sistemici unito a stimolanti vegetali alle radici.
    Siamo solo all'inizio, i risultati riusciremo a valutarli solo nei prossimi mesi.
    La domanda successiva che ci siamo posti è legata alla profondità temporale degli interventi di cura. La risposta è stata: per i prossimi anni, non si quanti, con cadenza 4-6 mesi sara' necessario continuare a prevenire l'infestazione e curare le palme.
    La ricerca scientifica ed industriale procede e certamente ci fornira' in un tempo non noto una soluzione piu' efficace.
    Sono fiducioso.
    Colpisce molto di tale fenomeno, la velocità con cui si propaga l'infestazione, la sua estensione territoriale e l'informazioni che i cittadini hanno a disposizione
    Alcuni elementi hanno attratto la nostra attenzione:


    • Gli amministratori locali, anche i piu' accorti, hanno un tempo di reazione lento, a volte inefficace, sicuramente inferiore alla velocita' con cui si riproduce il punteruolo rosso
    • Il costo per l'abbattimenti delle palme dei privati è molto alto, l'amministrazione pubblica si defila ed i singoli proprietari preferisco adottare soluzioni fai-da-te favorendo la propagazione dell'infestazione
    • I gestori dei consorzi agrari non sempre sono adeguatamente preparati per supportare la clientela ed in moti casi suggeriscono soluzioni veramente bizzarre ed inefficaci
    • I proprietari di casette marine del sud, che vivono e lavorano tutto l'anno nelle citta' del nord, probabilmente non sanno che esiste il problema. Scopriranno la prossima estate la sorte delle loro palme che involontariamente ed inevitabilmente saranno un elemento aggiuntivo di propagazione del punteruolo rosso


    La corretta e tempestiva informazione è certamente uno degli strumenti piu' efficaci per contrastare il fenomeno.
    Non ho gli strumenti scientifici per suggerire nuove soluzioni; mi affido alle capacita' ed alle soluzioni attualmente suggerite dagli uomini della ricerca, del mondo della chimica legata all'agronomia, dai vivaisti e giardinieri preparati e coscienziosi e dai piu' accorti amministratori pubblici; ve ne sono molti e con un'elevata sensibilita' per il bene pubblico.
    Un piccolo passo potrebbe consistere in una lettera che le amministrazioni locali inviano a tutti i proprietari di case, titolari della tassa Tarsu, avvertendoli del fenomeno ed invitandoli ad intervenire.
    Sapere cosa succede alle proprie palme, a diverse centinaia di chilometri da casa, suggerendo un intervento tempestivo per prevenire e curare, protrebbe favorire un processo di contenimento dell'infestazione.
    Roberto Maria Russo
    San Pietro In Bevagna, 23 ottobre 2009




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