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TARANTO - «Purtroppo in questo momento sull’Ilva ricadono gli effetti della crisi che sta investendo il settore delle automobili e degli elettrodomestici. Di qui arriva il calo delle richieste d’acciaio e quindi la ricaduta sulla produzione dello stabilimento di Taranto». Il segretario della Fiom Fianco Fiusco, con Rocco Palombella della Uilm e Giuseppe Lazzaro della Fim, era al tavolo in cui ieri mattina si sono discusso le contromisure pianificate dall’azienda per affrontare il difficile momento. Le commesse sin da questa estate

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