La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

TARANTO - Osvaldo Mappa per alcuni giorni è stato come un uomo morto che cammina. Perchè su di lui pendeva la condanna del clan dello spaccio che al rione Paolo VI ha imposto la sua legge. L’ex collaboratore di giustizia si era ribellato a quel diktat. Anzi, era lui a voler dettare legge dopo essere tornato a Taranto. Alle spalle un passato di pentito di mafia, ma anche la fama di spietato killer del clan Perelli. Di quel clan aveva

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