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TARANTO - I “cozza-ruli”, così li chiamava il pentito Matteo Basile, dovevano pagare. Altrimenti sarebbe scattata la ritorsione dei fratelli Ranieri. E’ uno degli aspetti più interessanti dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari di Lecce, Maurizio Saso, su richiesta del Procuratore Distrettuale Antimafia, Cataldo Motta, e del sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, Alessio Coccioli. Sei noti imprenditori delle cozze costretti a sborsare dai due ai trecento euro a settimana per evitare rogne, “scorrerie” -

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