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TARANTO - La cassa integrazione all’Ilva rende gli orizzonti ancora più nebulosi. Dal 2 marzo i lavoratori in “cassa” saranno 4.500, mille più degli attuali. E le ripercussioni sull’indotto del rallentamento della produzione potrebbero rivelarsi davvero pesanti. Azienda e sindacati torneranno ad incontrarsi due volte nelle prossime settimane. Si comincia il 17 febbraio, a Taranto, e si prosegue il 23 a Milano con il management aziendale, Riva in testa. Il tentativo è di trovare soluzioni le meno dolorose possibili. Il problema resta quello della crisi internazionale

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