La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

TARANTO - Il rischio è quello di provocare un vero e proprio disastro ambientale. L’Ente Irrigazione non ha più soldi e le imprese che per suo conto gestiscono l’adduttore del Sinni hanno annunciato che dal 28 luglio lasceranno gli impianti. Questo significa niente acqua per Taranto, niente acqua per l’industria, niente acqua per le campagne. Un disastro ambientale, appunto.L’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione ha già scritto a Ministro delle Politiche Agricole, ai Prefetti di Bari, Potenza, Matera, Taranto nonché ai

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