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TARANTO - Dovevano essere il mare, le acque sacre dove avrebbe dovuto veleggiare la sua Concattedrale. Quella che lui, il Maestro, voleva “silvana”, aggredita dal verde. E’ finita che la sua opera è stata aggredita dal cemento, prima. Ora anche dall’immondizia. Dopo svariati tentativi andati a vuoto, compresa una improvvida copertura che per alcuni anni le ha celate al pubblico, le vasche sono ora malinconicamente vuote. Di acqua c’è solo quella piovana che ristagna dopo ogni temporale. E poi c’è l’immondizia,

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