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MANDURIA - Irregolarità che avrebbero potuto portare a gravi conseguenze per il vivaio, forse alla sua chiusura. E’ quanto avrebbe riscontrato l’ispettorato regionale per le politiche agricole nell’azienda dell’imprenditore accusato dell’omicidio del funzionario Giovanni Meo. Da questo dato sono partite le indagini sul conto del vi¬vaista che da ieri è formalmente indagato per lo spietato delitto che ha sconvolto Manduria. L’agricoltore, tarantino di 47 anni, gestisce un vivaio ad Uggiano Montefusco e la sua proprietà confina con il fondo in cui

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