La presente notizia è prelevata per mezzo di feed Rss del servizio "TarantoSera"

TARANTO - Raffineria depredata e terreni contaminati. Tutta colpa di quelle condotte abusive utilizzate per sottrarre illegalmente tonnellate e tonnellate di carburante alla raffineria tarantina marchiata Eni. La rete, costruita con tubature sotterranee che arrivavano sino all’esterno dello stabilimento, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza. Gli uomini del Nucleo di polizia tributaria hanno apposto i sigilli a quindici ettari di terreno situati all’esterno della raffineria e sui quali passavano le tubature utilizzate per sottrarre il carburante all’Eni. Il sequestro preventivo

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