Trullo D'Oriente
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  1. #1

    Thumbs up Italia - Un vero successo del primarie del PD

    Già seicentomila votanti. E siamo solo al dato delle 11 di mattina. Si preannuncia un plebiscito per le primarie del partito democratico, ben oltre le più rosee aspettative. Dalle ore 7 oltre 11 mila seggi sono stati aperti in tutta Italia per l'elezione del segretario del Pd e dell'Assemblea Costituente, incaricata di redigere lo statuto e il programma del nuovo soggetto politico. Tutti possono votare (fino alle ore 20), basta aver compiuto 16 anni. Si vota con la carta d'identità e la tessera elettorale. Al seggio vengono consegnate due schede: una per l'elezione dell'Assemblea Costituente nazionale, l'altra per quella regionale.
    Alle 12 il comitato promotore ha comunicato, nel quartier generale dell’Ulivo a Santi Apostoli, il dato dell'affluenza: oltre 600.000 gli elettori che fino alle 11.00 sono andati a votare. "Sta andando molto bene, al di sopra delle previsioni. Ragionevolmente siamo in una traiettoria che va abbondantemente sopra i due milioni. E' il trend allo stato dell'arte". Lo ha dichiarato Antonello Soro, uno dei tre coordinatori del Comitato 14 ottobre, intervistato da Affari, sull'andamento delle votazione delle primarie per il partito democratico.
    A metà pomeriggio "è verosimile che si sia già superato il milione di votanti per le primarie del Partito democratico". E' la stima del coordinatore del Comitato per il Pd, Maurizio Migliavacca. A meno di quattro ore dalla comunicazione delle ultime cifre ufficiali sull'affluenza (oltre 600.000 gli elettori che fino alle 11.00 sono andati a votare) il numeri dei votanti si avvia dunque al raddoppio.
    "Le notizie dai seggi parlano di un afflusso costante - ha aggiunto Migliavacca - anche se nel primo pomeriggio si segnala un fisiologico calo. La partecipazione finora è stata straordinaria e tutto fa pensare che il risultato sarà al di là delle più rosee aspettative". Anche il contributo dato dai votanti, la cui entità minima era pari ad un euro, sta risultando "significativamente superiore alle attese".

    Altre proiezioni arriveranno alle 17 e alle 20. Intorno alle 22 dovrebbero conoscersi le prime proiezioni sui risultati. I candidati alla carica di primo segretario del partito sono cinque: il favoritissimo sindaco Ds di Roma, Walter Veltroni, il ministro Dl per la Famiglia, Rosy Bindi, unica donna in corsa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Dl, Enrico Letta, il blogger Mario Adinolfi, il senza partito Piergiorgio Gawronski.
    L'affluenza è stata elevata in tutta Italia. Già alle 9 del mattino si erano formate le prime code a Torino, Milano e anche in Calabria. "A Roma, poco dopo le ore 13, hanno già votato oltre 100 mila cittadini", ha detto il segretario dei Ds di Roma, Mario Ciarla. A Genova, alle 11, hanno votato in 10 mila; a Bologna, alla stessa ora, in 13.500 persone si sono recate ai seggi; oltre centomila votanti in Lombardia e Campania, 130 mila in Emilia Romagna, 75 mila in Toscana e oltre trentamila in Calabria; alle 11.00 sono stati 125.000 i votanti per le primarie del Pd a Roma e Provincia. Questi ultimi sono i primi dati reali sul territorio resi noti da Maurizio Migliavacca, coordinatore del comitato per il Pd.
    "Se in tutta Italia va così, è proprio una festa ancora più bella di quella che si poteva prevedere", ha detto Romano Prodi dopo aver votato a Bologna per le primarie del partito democratico alle 11.45, osservando compiaciuto la fila di persone in attesa di votare al seggio. "Veramente code ovunque - ha aggiunto il premier - e soprattutto sono contenti. E' un insegnamento grosso: la cosa che ci dicono è 'mi raccomando avanti, avanti'". Il Professore è andato a votare in mattinata con la moglie Flavia (che, come è noto, è schierata per Rosy Bindi), e ha dovuto mettersi in coda due volte. Ha infatti sbagliato e dopo aver fatto la fila una prima volta, al seggio 45, l'ha rifatta poco lontano, al 46. "Ho sempre detto nei giorni scorsi che ci sarebbe stata tanta gente" ha detto sorridente, "almeno qui ce n'è e anche negli altri posti sembra che vada bene, anche se non ho ancora informazioni precise. Ma qui è uno spettacolo". "Finalmente" è stato il pensiero di Prodi al momento in cui ha messo la scheda nell'urna per il voto per il segretario del Partito democratico. "Dodici anni sono tanti - ha aggiunto ricordando l'inizio del suo impegno politico per l'Ulivo - dodici anni con dei passi avanti, dei passi indietro, delle esitazioni. Poi, finalmente, ci siamo". L'elezione diretta per la prima volta del segretario di un partito "significa moltissimo", ha detto Romano Prodi. "Cioè - ha spiegato - significa che anche nella tradizione dei grandi partiti europei si inserisce improvvisamente uno strumento fortissimo di democrazia diretta. Quindi credo che cambierà radicalmente i rapporti tra classe dirigente e ('stavo per dire iscritti, no') tra classe dirigente e votanti, per questo va oltre l'iscritto". Prodi ha poi aggiunto comunque che "è chiaro che il partito dovrà essere un partito di iscritti, con regole precise, regole statutarie che saranno fissate a partire dall'assemblea, tra due settimane. Quindi il partito deve essere strutturato, rigorosamente controllato nell'esercizio dei metodi democratici, perché, non dimentichiamo, che la Costituzione parla di metodi democratici nei partiti e nei sindacati. Però - ha concluso - ne risulta anche un ulteriore elemento di democrazia: cioè la responsabilità di fronte alla gente, di fronte a questi milioni di persone che vanno a votare".
    A Roma ha votato, attorno a mezzogiorno, anche Veltroni (che in mattinata in veste di sindaco ha celebrato un matrimonio), al seggio di piazza Fiume. Il favorito della corsa alla leadership del Pd ha parlato di notizie "entusiasmanti" e del "coronamento del sogno di una vita. "Le notizie che arrivano da tutta Italia sono molto buone: ovunque ci sono file, l'affluenza è altissima. E' una grande giornata e una grande festa per la democrazia. Se quello che accade è ciò che mi è stato raccontato - ha proseguito Veltroni - è una cosa sulla quale stasera varrà la pena di fare qualche riflessione impegnativa. Le file ai seggi - ha ribadito il sindaco di Roma - sono una bellissima notizia, quella di far nascere un partito attraverso le primarie è una scelta unica e originale nella storia della politica europea e perciò era un'incognita". Tra i motivi per cui Walter Veltroni ricorderà il 14 ottobre c'è anche la prima volta della figlia Vittoria, 17 anni, alle urne. Accompagnato nel seggio anche dalla moglie Flavia e dall'altra figlia Martina, 20 anni, ci tiene a dire che "per me è una giornata importante anche perché è il primo voto di mia figlia".
    "Vince Veltroni? Vedremo stasera, un po' di suspense ci vuole", ha detto il candidato alla guida del Pd, Enrico Letta, ai giornalisti che a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, davanti al seggio dove ha votato per le primarie (con un contributo di 21 euro), gli hanno chiesto un commento sui pronostici favorevoli a Veltroni. Letta ha votato poco dopo le 10. "Per chi ho votato? Il voto è segreto", ha detto sorridendo. "Se arrivassimo a due milioni di voti sarebbe una gioia per tutti - ha aggiunto Letta - ma io la mia battaglia l'ho già vinta, le liste più giovani sono quelle che appoggiano la mia candidatura: 7200 candidati, uno sforzo impressionante, sono veramente contento".
    Il candidato Mario Adinolfi è certo che le primarie saranno un successo in termini di partecipazione; dal suo blog lancia la previsione: i votanti saranno più di due milioni. In via dei Giubbonari, poco prima delle dieci, scrive Adinolfi avevano già votato in 77. "Mi arrivano telefonate che mi confermano file in molti seggi. Nostri candidati - aggiunge il giornalista e blogger - ci forniscono un dato di affluenza che, in proiezione, dovrebbe farci oltrepassare i due milioni di votanti complessivi. È una grande storia collettiva che comincia".
    "Per come sono andate le cose - ha detto Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico, fuori da un seggio a Piacenza - ho capito che con la mia candidatura alla segretaria del Partito Democratico sarebbe stato più grande il danno che il guadagno. Quanto alla costituzione del nuovo partito - ha aggiunto - mi impegnerò perché abbia un volto vero, moderno e sia il partito del civismo per il diritto dei giovani a fare il lavoro che sanno fare e per una pubblica amministrazione che tratti i cittadini come persone e non come sudditi".
    Alle 11 a Torino ha votato anche l'imprenditore Carlo De Benedetti. L'ingegnere di Ivrea è stato tra gli ispiratori del nuovo partito e non ha nascosto l'appoggio a Veltroni: "Alla fine del 2005 - ha detto - auspicai che si andasse alla costituzione del Partito Democratico e indicai anche in Veltroni uno dei leader che avrebbero potuto realizzarlo. La mia presenza è conseguente a quello che ho detto e pensato. Speriamo - ha aggiunto - che il Pd sia un elemento chiarificatore della politica italiana e che ne metta in movimento tutto il quadro".
    "Si tratta di una iniziativa importante che risponde a una domanda crescente nella società civile che chiede un cambiamento del rapporto tra politica e cittadini". E' il commento del presidente dell'Inter, Massimo Moratti, fatto ai giornalisti oggi nel seggio di largo Corsia dei Servi nel quale si è recato a votare per le primarie del Partito Democratico.
    Emergono intanto alcune irregolarità: il presidente di un seggio elettorale di Rende, in provincia di Cosenza, Alessio Tripodi, ha denunciato "palesi irregolarità elettorali" e ha riconsegnato il plico con il materiale elettorale e le schede. "Dopo avere ritirato il plico - ha detto Tripodi - incluse 500 schede, questa mattina mi sono recato alle 6.45 nella sede del seggio per cui ero stato nominato ma arrivato nel centro sociale Lanzino di Saporito di Rende, ho trovato il seggio già occupato da un altro presidente in possesso anch'egli delle schede e dei verbali con la sola differenza che quest'ultimo era in possesso di oltre 1.000 schede elettorali". In una nota il Coordinamento democratici per Veltroni della cittadina calabrese parla di "irregolarità" e segnala che il seggio di una frazione "è stato arbitrariamente spostato dalla sede predisposta dall'Ufficio tecnico". Due scrutatori Maria Carmela Talarico e Eugenio Caira, infine, hanno lamentato "di essere stati sostituiti pur essendosi presentati nell'ora prestabilita per la formazione dei seggi".
    (Fonte: Affari Italiani)




  2. #2
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    Ma che senso ha fare queste "primarie" se è più ceh ovvio che il prossimo premier sarà Veltroni?!?!
    Mi sembra passato il tempo delle aclamazioni popolari.
    Passo la palla...
    'Ghiaccio bollente...'




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